Tra gli sport più giocati, capace di appassionare tutti fin da quando andiamo a scuola, la pallavolo è attualmente uno dei giochi più praticati al mondo. La pallavolo è uno sport che si disputa su un campo da due squadre di sei giocatori. Ma, per la semplicità con cui si può replicare anche in strada, in una piccola palestra o perfino al mare e in spiaggia, è giocato da tutti un po’ ovunque. Bastano più persone, se possibile una rete con cui dividere lo spazio di gioco, e tanta voglia di divertirsi!
Eppure la sua storia inizia da lontano. Il gioco era originariamente chiamato “Mintonette” ed era ispirato a un’attività praticata dalla nobiltà francese nel Settecento. Lo scopo è realizzare punti, facendo in modo che la palla tocchi terra nel campo dell’avversario ed impedire che succeda altrettanto nel campo proprio. La palla può essere toccata una sola volta, senza rimbalzi, da qualsiasi parte del corpo. Ovviamente si preferiscono le mani perché è più facile imprimere direzione e forza alla palla.
La vera e propria pallavolo, come la intendiamo oggi, nasce nel 1895 negli Stati Uniti e conquista subito un enorme successo. Questo gioco non prevedeva contatto fisico, le squadre sono infatti posizionate in due aree del campo ben distinte, divise da una rete. Anzi, è vietato entrare nel campo avversario altrimenti si commette un fallo: l’invasione. Questa assenza di contatto fisico era ritenuta “rivoluzionaria” nel campo dei giochi sportivi .
La partita è divisa in set e per vincere devi ottenere 3 set di 5. Le azioni fondamentali della pallavolo sono cinque: battuta, palleggio e schiacciata quando si è in possesso di palla; muro e bagher quando si difende. I sei ruoli della pallavolo sono palleggiatore o alzatore, centrale, schiacciatore-laterale, schiacciatore opposto, libero.
