Le fobie sono l’irrazionale e persistente paura di certe situazioni, oggetti, animali o persone, che in alcuni casi più gravi può limitare l’autonomia del soggetto, ma non può rappresentare un pericolo per la persona. Le fobie sono dovute a un traumi psicologici, che subiscono spostamenti su situazioni o oggetti. Il sintomo principale di questo disturbo è l’irrefrenabile desiderio di evitare l’oggetto o il luogo che gli incute timore; il soggetto cerca di fuggire a quelle rappresentazioni che gli creano angoscia.
Il soggetto fobico non può sottrarsi volontariamente alla sua paura, sebbene il suo insight sia abbastanza buono per rendersi conto dell’irrazionalità di questo vissuto, che permane per il determinato periodo di tempo e determina un disadattamento del soggetto al suo ambiente.
Il suffisso –fobia viene avvolte utilizzato per definire alcune paure o avversioni che rientrano piuttosto nei pregiudizi, che però non devono essere confuse con le fobie clinicamente definite, come nei casi della xenofobia o dell’omofobia.
Alcuni esempi possono essere:
Aracnofobia: L’aracnofobia è la paura irrazionale dei ragni, porta dal disgusto alla forma più forte di repulsione, che porta fino ad attacchi di panico, fuga e altre reazioni fuori della lucidità. In alcuni casi addirittura foto o disegni molto realistici di un ragno. E’ una fobia moto diffusa soprattutto nelle donne.
Podofobia: La podofobia è la paura irrazionale, estrema e travolgente dei piedi, provoca attacchi di panico alla sola vista o al solo pensiero.

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