“Se non provi più a cercare un varco che esiste, non sei più un pilota“
Ayrton Senna, Magic o il mago della Pioggia, conosciuto per il suo talento in Formula 1, ha lasciato la vita a per una curva.
Capace di interpretare i circuiti di Formula 1 in modo unico e straordinario, rappresenta una leggenda di questo sport. Con i suoi sorpassi ha fatto sognare i tifosi.
Nasce a Sao Paolo, Brasile, 21 marzo nel 1960, in una famiglia con condizioni economiche buone, a 4 anni guida il suo primo kart, costruito dal padre, manager di una fabbrica motoristica.
Nel ’73 inizia a correre sui Kart, non ha mai vinto un campionato, ma arriva secondo al campionato del 1979 e nel 1980 parte per il Regno Unito, si unisce alla scuderia Van Damien. Nel 1981 grazie non ai soldi, ma ad un grande talento per aver battuto il record del circuito, domina la Formula Ford con 12 gare vinte su 20 in un anno e due trofei, il RAC British Formula Ford 1600 e il TownsendThoresen championship. L’anno dopo va nella Rushen Green Racing, e vince 22 gare delle 28 selezionate. L’inizio di un successo incredibile.
Nel 1983 entra in formula 3, con la West Surrey Racing, e dopo una grande sfida con la Martin Brundle riesce ad aggiudicarsi il titolo dell’anno dopo la vittoria a Macao, nel ’83 vince 12 gare su 20 e mette a segno 15 pole position.
Nel 1984 entra in Formula 1, debutta con la Toleman-Hart, all’inizio è costretto a ritirarsi in quasi ogni gara dati i problemi del veicolo, la prima gara in cui ha successo è a Monaco, dove da 13esimo, riesce ad arrivare secondo, dietro Prost, un fenomeno imprendibile in quel tempo. L’anno dopo entra in Lotus e ottiene le prime vittorie, dominando le qualifiche. Nel 1988 firma per la McLaren e inizia l’anno con vittorie su Prost, ma nel Gran Premio di Monaco succede l’impossibile. Prost dalla radio chiede agli ingegneri dove è Senna, gli ingegneri gli rispondono che era dietro di lui dato che era l’unico che non è stato doppiato, ma poco dopo, al 66esimo giro, alla curva Portier il pneumatico tocca il guard-rail ed è costretto ad abbandonare la gara dato che non poteva neanche tornare ai box, anche se quella gara non andò bene, quando vinse il Gran Premio di Suzuka, venne dichiarato campione del mondo in anticipo con i suoi 90 punti (94 validi) e con 8 gare su 16 vinte contro le 7 su 16 di Prost.
Nel 1989 senna inizia l’anno con ritiri ma è in testa alla classifica lo stesso, con le sue 6 vittorie su 16, dominando il campionato fino al Gran Premio di Suzuka, in Giappone. Nel 1991 ottiene la sua prima vittoria in casa (Gran Premio del Brasile), e con l’incredibile prestazione, a Suzuka viene dichiarato Campione del Mondo in anticipo con 96 punti davanti a Nigel Mansell (Williams) e Riccardo Patrese (Williams).
L’interruzione
Nel 1992 Senna inizia la discesa, vince solo 3 gare su 16, le vittorie se le guadagna duramente, e capisce che non è il suo anno, il Campionato viene vinto da Nigel Mansell, arriva in quarta posizione dopo Schumacher e Patrese. Nel 1993 arriva secondo dopo Prost nel mondiale con 5 vittorie su 16. Nel 1994, pensa che ormai il suo tempo con la McLaren è finito, e si unisce alla Williams, e nelle prime 2 gare si ritira, fino ad Imola, in cui nelle prove pratiche, Rubens Barrichello si rompe il naso dopo un volo sul cordolo, nelle qualifiche, invece, Roland Ratzenberger si schianta e muore. La sera prima chiama la madre e gli comunica che forse salterà la gara dopo aver sentito le notizie sui piloti. E invece Senna scende in pista, è in testa fino all’inizio del 7, quando va dritto alla curva Tamburello. L’incidente è terribile: scende un elicottero in pista, dopo la gara viene annunciata la morte all’Ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi precisamente 32 anni fa (01/05/1994)

Senna in tutta la sua carriera vinse: Titoli Mondiali: 3 (1988, 1990, 1991)
GP Disputati: 161 (162 iscrizioni)
Vittorie: 41
Pole Position: 65
Podi: 80
Giri Veloci: 19
Punti Totali: 614
Debutto: GP Brasile 1984 (Toleman)
Ultima gara: GP San Marino 1994 (Williams)
