Sandro Nigro: il Ciccio influencer del momento

Voleva solo giocare con Cicciobello, ma nessuno glielo ha mai regalato. Così, quando è cresciuto, è diventato il «Ciccio influencer». Sandro Nigro, 45 anni, originario di Concorezzo in privincia di Monza, non ha avuto un’infanzia facile. Una scoliosi congenita lo ha tenuto bloccato in casa, impedendogli di fare amicizia con i coetanei. Perciò il suo passatempo preferito era giocare con bambole e bambolotti. 

«Avevo 5 anni quando vidi per la prima volta un Cicciobello. Era l’“Angelo nero” della Sebino. Me ne innamorai subito» ricorda Sandro a Vanity Fair. «Per 2-3 Natali ho chiesto quel bambolotto. Alla fine ne arrivò uno diverso, il bambolotto Andrea. L’ho amato lo stesso, ma non era “lui”. Quel desiderio è rimasto lì, sospeso». 

Nel 2024 vede un post sui social: si proponeva la vendita proprio del bambolotto che tanto aveva desiderato da piccolo. Nigro non ci pensa due volte e lo acquista, anche se trova il Cicciobello in pessime condizioni. Da lì arriva la svolta che gli cambierà la vita: imparare l’arte del restauro.  La sua passione per Cicciobello «è una sorta di riscatto – confessa – Da bambino non ho potuto vivere liberamente certe cose. Oggi è come se la vita mi stesse restituendo tutto, e anche di più».

Oggi la sua carriera è esplosa, proprio grazie ai social: Sandro riceve continue richieste di restauro e inviti ai mercatini vintage. Intorno a lui si è radunata una vera e propria comunità di appassionati di Cicciobello, e lui ne è diventato il punto di riferimento.

«Ho imparato tutto da solo, guardando tutorial» spiega Nigro, oggi per tutti il “Ciccio influencer”. «Hanno iniziato a chiamarmi così nei mercatini. E mi fa sorridere, ma è vero. Oggi restauro circa 10-15 Cicciobello al mese». 

La giornata di un Ciccio influencer

Sandro cura i bambolotti uno ad uno, li mette in ammollo per depurarli dall’odore di stantio, ricuce i loro abiti, ricrea pezzi mancanti anche con l’aiuto di nuove tecnologie. Spesso scopre storie commuoventi: «Una signora di 70 anni mi ha affidato il suo Cicciobello. Dentro il body ho trovato 3 mila lire. Era un ricordo della sorella, morta in un incidente. Quel bambolotto era stato un modo per lenire il dolore. È stato molto toccante».

Sandro sogna di aprire una “Ciccio clinic”, uno studio dove restaurare i bambolotti ed esporre la sua collezione. E per tutti gli appassionati come lui, propone di istituire un “Cicciobello Day”

Da lì ha iniziato a condividere i restauri sui social e molte persone hanno cominciato a contattarlo per salvare i loro bambolotti dell’infanzia. Oggi restaura:

  • meccanismi sonori interni,
  • capelli rovinati,
  • vinile deteriorato,
  • occhi e arti danneggiati,
  • vecchi sistemi elettronici dei modelli vintage.

Nigro descrive il suo lavoro quasi come quello di un medico o di un ingegnere: spesso deve ricostruire parti interne molto delicate usando fili, piccoli dischi meccanici e tecniche artigianali. Per recuperare i bambolotti colpiti dalla cosiddetta “peste vinilica” usa perfino trattamenti lunghi con creme specifiche ed esposizione al sole.

Perché è diventato famoso

Sandro Nigro è diventato popolare soprattutto perché:

  • restaura giocattoli vintage con tecniche molto particolari;
  • racconta il lato emotivo e nostalgico dei Cicciobello;
  • pubblica video dei restauri sui social;
  • ha trasformato un hobby nato per nostalgia in un mestiere riconosciuto.

Il suo lavoro non è solo tecnico, ma anche emotivo: molti degli oggetti che riceve portano con sé ricordi importanti e storie personali profonde.

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