Tutti conosciamo vari tipi di dipendenze, per esempio la dipenedenza dall’alcool o dalla droga, ma avete mai sentito parlare della nomofobia? Probabilmente no. La nomofobia è la dipendenza dagli smartphone, più precisamente la paura incontrollabile di rimanere disconessi dalla rete mobile. Questo problema è principalmente presente nei giovani tra i 13 e i 23 anni. Secondo gli studi più recenti, in Italia due giovani su cinque soffrono di nomofobia. La maggior parte di questi, soprattutto ragazzi, usano incontrollabilmente il telefono per “combattere la noia” o per sentirsi parte di un gruppo.

Il problema purtroppo sta crescendo: le indagini degli studiosi dimostrano che i genitori hanno iniziato a dare in modo definitivo questi dispositivi elettronici ai bambini di 6 anni, aumentando il numero di giovani con questa dipendenza fin dall’età più tenera.
La nomofobia potrebbe portare a vari problemi come l’isolamento sociale, la perdita di controllo nel riuscire a diminuire il comportamento problematico; atteggiamenti compulsivi; stato di agitazione o malessere; sensazione di benessere durante l’uso dei telefoni. Inoltre si potrebbe arrivare ad avere uno stato di ansia e depressione costante. Insomma, una vera e propria droga.

Ma come risolvere questo problema? Facile: per combattere contro la dipendenza da telefono bisogna concentrarsi su altre cose, hobby e amici oppure staccare il cervello da questi dispositivi con l’aiuto di un genitore, un amico o il telefono stesso, installando applicazioni che impostano limiti di tempo.
