Elegante e raffinato, lo sport dell’equitazione nasce nel periodo medievale. Ma, se vogliamo intenderlo come pratica sportiva in senso moderno, l’equitazione ha origine quando il cavallo inizia ad essere utilizzato all’interno di competizioni per puro piacere. Oggi è una disciplina sportiva olimpica che prevede l’abbinamento di abilità umane e appunto del cavallo. 

Il paese in cui è  più diffusa l’equitazione è la Svezia, popolarissimo soprattutto fra i giovani con oltre 150mila persone che praticano abitualmente in modo agonistico questa attività. All’interno dello sport dell’equitazione possiamo poi distinguere diverse discipline, ad esempio il salto ad ostacoli e il dressage. Nascono in Gran Bretagna in età medievale quando ai cavalieri, per dimostrare la propria abilità in sella al cavallo, veniva chiesto di saltare siepi e muretti durante le battute di caccia.

Oggi il salto ad ostacoli è costituito da un percorso ad ostacoli che il cavallo deve compiere nel minor tempo e con più precisione, senza cioè toccare o abbattere gli ostacoli posti durante il cammino. A chi sostiene che l’equitazione non sia un vero e proprio sport in quanto è il cavallo a faticare e non l’uomo che lo guida, si può rispondere che in realtà condurre un cavallo è durissimo: lavorano infatti tanti muscoli tra cui quadricipiti, bicipiti, addome e glutei.

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