Bianco, rosa, rosso, giallo e arancione non sono solo colori, ma simboli che appartengono all’universo femminile consolidati in antichi riti, tradizioni e più moderne usanze.

Dall’alba della civiltà i colori sono caratteristica delle donne per truccarsi, per vestirsi e dunque per presentarsi nella società.

Il bianco è forse il colore dalla tradizione più antica e veniva usato già dalle vestali: le sacerdotesse della dea Vesta, la dea romana del focolare domestico, che indossavano delle tuniche bianche simbolo di purezza e dedizione. Non a caso, infatti, ancora oggi il vestito da sposa tradizionale è bianco.

Il rosa per le femminucce, che si contrappone all’azzurro per i maschietti, è invece una convenzione molto recente che risale alla metà del secolo scorso. Prima, infatti, le cose erano completamente diverse: in un articolo del “New York Times” del 1893 la regola era esattamente il contrario: l’azzurro per le femminucce perché era molto delicato mentre il rosa per i maschietti in quanto più deciso originando dal colore rosso storicamente attribuito gli uomini. Pensiamo, ad esempio, alle vesti dei cardinali, alle uniformi dei gladiatori romani mentre l’azzurro è sempre stato attribuito alla Madonna. L’autrice dell’articolo, già a quei tempi, fa dell’ironia su questa scelta indicando che il bambino avrà prospettive più rosee di quelle di una bambina che avrà una fifa blu all’idea di vivere in questo mondo nei panni di una donna.

Il colore rosso è stato scelto come simbolo principale nella lotta contro la violenza sulle donne che si associa alle scarpette rosse spesso esposte nelle manifestazioni di sensibilizzazione e denuncia del femminicidio (ricorrenza il 25 novembre): l’idea è nata dall’artista messicana Elina Chauvet con l’istallazione “zapatos rojos”.

Colori e fiori, fiori e colori si rincorrono come simboli per la festa delle donne l’otto marzo dove la mimosa che è di colore giallo rappresenta, in Italia dal 1946, il significato di forza e resilienza per celebrare le conquiste sociali e politiche delle donne.

“Orange the world” è il motto della campagna promossa da ONU Donne per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violenza di genere dal 25 novembre al 10 dicembre; è stato scelto l’arancione perché trasmette ottimismo e speranza.

Insomma, dietro un colore possiamo trovare significati, pezzi di storia, tradizioni.

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