Paura di sbagliare, di prendere un brutto voto. Paura di deludere i genitori o di non riuscire a esprimere tutto quello che sappiamo o abbiamo imparato. Spesso nasce da qui un fenomeno sempre più presente tra i banchi di scuola. L’ansia scolastica viene dal timore di essere isolati e ridicolizzati, oppure dalla paura di fallire in interrogazioni o verifiche. Si sviluppa prevalentemente nei ragazzi in fase adolescenziale.

Ma proviamo a capire meglio questo fenomeno. La paura e l’ansia sono due cose completamente diverse anche se possono manifestarsi in modo simile: paura, stress, preoccupazione. Se alla base c’è un motivo condiviso con le altre persone come ad esempio un incidente o un incendio si tratta di paura. Invece se queste emozioni nascono solo dentro di noi, senza alcun tipo di condivisione con gli altri, si tratta di ansia.

A scuola gli studenti sono continuamente sottoposti a stress, e questo fa parte del percorso di crescita dei ragazzi. Spesso, però, questa non è una fase piacevole. I sintomi dell’ansia scolastica sono mal di testa, fitte alla pancia e tremori incontrollabili, ad esempio a gambe e mani. L’ansia scolastica è una vera e propria angoscia per i soggetti che ne soffrono. Devono imparare a convivere con preoccupazione costante come se stesse per succedere qualcosa di molto brutto. Il soggetto si aspetta sempre il peggio dalle varie situazioni che gli si pongono.  

Insomma, l’ansia è un vero e proprio ostacolo ma ci sono alcuni modi per alleviarla. Di tanto in tanto fa bene staccare la spina, riposare o fare una passeggiata con gli amici o i familiari.

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