Kamo’oalewa, la “quasi luna” della Terra

© NASA/JPL-Caltech / Asteroid 1998 OR2 to Safely Fly Past Earth This Week (Ausschnitt)

Guarda l’universo e scoprirai ogni giorno qualcosa di nuovo. Così è possibile che, da un giorno all’altro, venga fuori un nuovo satellite del Pianeta Terra.

Kamo’oalewa è stato scoperto nel 2016, la sua orbita è caratterizzata dal suo semiasse maggiore pari a 1,0012480 au (anni luce) e da un’eccentricità 0,1033015, inclinata di 7,78534° rispetto all’eclittica.

Considerato tra i più stabili dei cinque quasi-satelliti della Terra, delle osservazioni, hanno fatto considerare che si tratti di un frammento lunare che si è staccato dal satellite dopo un impatto.

L’asteroide prende il nome da una parola tratta dal cantico hawaiiano della creazione Kumolipo che indica i corpi celesti oscillanti.

Utilizzando il Large Binocular Telescope sul Monte Graham nell’Arizona meridionale, il team di astronomi ha analizzato lo spettro di Kamo’oalewa – ovvero il modo in cui il corpo celeste riflette la luce – e hanno scoperto che non corrisponde a quello di nessun altro asteroide noto. E’ invece molto simile agli spettri ottenuti dai campioni di rocce lunari riportati dalle missioni Apollo condotte dalla NASA. Da queste conclusioni è nata l’ipotesi che si tratti di un frammento lunare.

Lo studio si è interrotto nel 2020, a causa della pandemia del Covid-19. Secondo Vishnu Reddy dell’Università dell’Arizona, è più facile spiegare le caratteristiche dell’asteroide associandolo alla Luna che formulare altre ipotesi.

Kamo’oalewa non resterà per sempre con noi: secondo i calcoli più attendibili, è arrivato nell’attuale orbita circa 500 anni fa e se ne andrà tra altri 300. Se venisse confermata la sua natura lunare, si tratterebbe di una assoluta novità: non sono noti, ad oggi, altri corpi celesti di origine lunare.

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