Tra i brand della moda più famosi del mondo, Louis Vuitton ha una storia molto particolare. All’età di 16 anni Louis Vuitton prese una decisione così importante da cambiare la sua vita: sarebbe diventato il creatore di bauli tramite un atelier parigino.

Nasce in questo momento la carriera di uno stilista famosissimo. Ma, come spesso accade, il grande successo è preceduto da un grande lavoro. Da giovanissimo fu un grande artigiano, il suo primo atelier aprì in Francia, a nord-est di Parigi, inaugurato nel 1859. Lo storico atelier di famiglia fu ampliato nei decenni successivi e reso più spazioso per avere più lavoratori man mano che gli affari e la fama crescevano.

Nel 1886 Georges Vuitton rivoluziona la chiusura dei famosissimi bauli rendendoli dei veri e propri scrigni, nei primi del Novecento i bauli attiravano l’attenzione dei ladri, così il maestro Louis Vuitton inventò una chiusura talmente efficiente da essere utilizzata ancora oggi. Per il centenario Louis Vuitton decise di collaborare con diversi artisti per creare pezzi unici nel loro genere. In questo momento avviene la trasformazione. La produzione artigianale fa un salto di qualità e diventa prodotto di moda: un’icona assoluta della moda mondiale, simbolo di eleganza e raffinatezza ma anche qualità.

La filosofia di Louis Vuitton era creare oggetti che esprimessero lusso e sofisticatezza in modo autentico ed essenziale senza decori ma solo attraverso le proporzioni i colori e i materiali utilizzati. Ancora oggi si rispetta questo principio. Infatti prima di essere messa in commercio una borsa di Vuitton deve superare diversi test: aprire la cerniera 5000 volte e deve cadere ripetutamente con un peso da 3,5 kg senza subite alcun danno. Inoltre le borse non vendute non vanno in sconto ma vengono rimandate alla maison e bruciate così da garantire un alto standard di qualità: non sono ammessi difetti. La più grande boutique si trova a Parigi e sono 1800 metri quadrati di puro lusso. Un sogno ad occhi aperti!

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