Terzo furto di fila al museo del Louvre a Parigi: i ladri portano via i gioielli di Napoleone e si danno alla fuga.
Si dice che la serie Lupin sia stata profetica? La produzione Netflix nel 2021 aveva immaginato un furto al Louvre, eventualità che è divenuta realtà nel mattino del 19 ottobre scorso, quando un gruppo di ladri professionisti sono riusciti a introdursi nel celeberrimo museo parigino e a sottrarre alcuni gioielli della Corona francese di inestimabile valore. Stando alle prime indagini, il colpo è stato messo a segno in appena sette minuti di tempo. Il furto è avvenuto poco dopo l’apertura del museo al pubblico, attorno alle 9.30, nella Galleria d’Apollo, situata al primo piano nell’ala dove appunto risiede l’importante collezione di gioielli storici. Entrati attraverso una finestra particolarmente agevole per via di lavori in corso, i ladri hanno poi aperto almeno due teche, sottratto i preziosi manufatti e poi sono fuggiti pochi minuti dopo a bordo di due scooter Yahama, scomparendo nel traffico e imboccando ben presto l’autostrada.

Nella refurtiva, secondo quanto riportato dalle autorità francesi, sono compresi otto gioielli della Corona. Si tratta di gioielli di epoca tardo-napoleonica, più un nono oggetto, la corona dell’imperatrice Eugénie (con diamanti e smeraldi), che è stato ritrovato danneggiato nelle vicinanze, evidentemente lasciato cadere dai criminali in fuga. Rimasto invece nelle mani dei ladri un diadema sempre appartenente della moglie di Napoleone III, in pieno stile Impero, decorata con 212 perle, 1998 diamanti e altri 992 diamanti taglio a rosa. Sempre della stessa proprietaria, una spilla a fiocco con 2438 diamanti e 196 pietra con taglio a rosa e una spilla reliquiario tempestata di diamanti. Nel bottino anche una parure – una tiara con 24 zaffiri di Ceylon e 1083 diamanti accompagnata da una collana con otto imponenti zaffiri, altri diamanti e lavorazioni in oro e da un orecchino en pendant – appartenuta alla regina Maria Amalia di Borbone di Sicilia, moglie di Luigi Filippo, re dei Francesi. Più antico ancora è un set di gioielli in diamanti e smeraldi regalato da Napoleone Bonaparte alla sua seconda moglie, Maria Luigia d’Asburgo, simbolo delle sue ambizioni imperiali su scala europea.
Al di là del suo esito, il furto al Louvre rimane un’operazione studiatissima e di grandissima abilità, che secondo alcuni avrebbe sfruttato le vulnerabilità del sistema di sicurezza del museo, da anni con problemi di personale, di continui lavori in corso e anche di sempre maggior pressione per via del numero esorbitante e crescente di visitatori. È però partita ora una caccia agli uomini di portata nazionale e internazionale: al momento non ci sono dei sospetti specifici, ma si stanno ovviamente esaminando tutte le immagini (compreso un video che inquadrerebbe uno dei ladri all’opera).

I colpevoli non sono ancora stati catturati ma speriamo tutti che presto vengano trovati con i gioielli.
