Chi non ha mai preso tra le mani quelle caramelline gommose e colorate dal gusto inconfondibile? Buone, succose, inimitabili: le Haribo. La storia di Haribo ebbe inizio nel 1920 in Germania, più precisamente a Bonn, quando Hans Riegel fondò un’azienda chiamata “Hans Rigel Bonn” che in Italia arriverà nei anni ’70. La casa madre di Haribo è Haribo-Holding GmbH & Co.KG e vengono fabricate in Germania a Grafschaft. Si è pensato addirittura di creare un museo dedicato a queste caramelle, si trova in Francia a Uzès nel Sud.
La prima caramella gommosa e colorata, chiamata “Orso Danzante” si ispira agli orsi ammaestrati e fu creata nel 1922. Il nome della caramella fu cambiato nel 1960 in “Orsetto d’Oro”.
A rendere ancora più celebre un prodotto già famosissimo è stato poi lo slogan: “Haribo è la bontà che si gusta a ogni età”. Questo slogan pubblicitario ebbe enorme successo grazie a una strategia di marketing nel 1966.
Ma come sono realizzate queste caramelle? Sono fatte di gelatina di animale, coloranti, zuccheri e aromi naturali fatti di frutta e il colorante può essere naturale o artificiale. Come tutti gli alimenti di questo tipo, un consumo eccessivo può avere conseguenze per la salute.
Nel 1922 insieme all’orso danzante, poi cambiato in “orsetto d’oro”, arrivano le caramelle fatte di liquirizia. Le “rotelle” di liquirizia sono state inventate da Paul Riegel, il fratello di Hans Riegel. Anche questa tipologia di caramelle fu di grande successo.
Oggi esistono 75 tipi di caramelle dell’Haribo, realizzate in formati e gusti diversi: Fizzy Cola, Rotelle, Cocabat, Happy Cola, Berries e gli Happy Cherries. E tante altre ancora.
