I Sakura , tradotti dal giapponese, sono i fiori di ciliegio , che in quel paese sono molto importanti. Fioriscono in primavera, tra la fine di marzo e l’inizio di aprile. Ai Sakura dedicano bevande, dolci e festività a tema. Questi fiori sono il simbolo del Giappone e fanno parte dell’arte tradizionale. I fiori rappresentano una sensibilità estetica. La loro popolarità è dovuta a diversi fattori: i rami fioriti sembrano nuvole piene di petali che, soffiate via, spariscono. Sono simbolo della caducità e temporaneità, concetti molto romantici ma allo stesso tempo nostalgici.

A proposito di simboli di primavera, parliamo delle mimose, la regina di questa stagione in Italia. Fioriscono tra febbraio e marzo e con il loro colore ci permettono di salutare il grigio e la nebbia tipici dell’inverno e di accogliere la primavera con le sue temperature miti. La mimosa è il simbolo della delicatezza e della femminilità. La fortuna di questo fiore è anche che, ormai per tradizione, si regala ogni 8 marzo in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Dietro questo fiore esiste una leggenda. Si racconta che quando il suo promesso sposo giunse sulla collina, al posto della ragazza trovò un albero dalle radici forti e profonde, e una grande chioma di fiori d’oro che ondeggiava nel vento. Delicata ma forte, sempreverde, profumata e rigogliosa, era nata la pianta delle mimose .

Italia e Giappone a confronto, quindi, su fiori e primavera. Per i Giapponesi la primavera è bellezza e brevità della vita. Guardano i fiori del ciliegio e riflettono sulla loro bellezza e sensibilità. Per noi Italiani la primavera è simbolo di rinascita e di vita. Le mimose, fiori delicati, vengono regalate alle donne. E alle mamme: sono delicate come le mimose ma sono anche la fonte della nostra forza.

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