La mattina del 21 novembre 1916, alle ore 08:12 un missile balistico colpì il transatlantico inglese “Britannic” a prua creando uno squarcio dal diametro di 13 metri quadri, la nave cominciò ad affondare piegandosi di lato.
L’HMHS Britannic era una nave ospedaliera che operava per la compagnia White Star Line dal 1914 al 1916. Era il piroscafo gemello del RMS Olympic e del celebre RMS Titanic, naufragato nel 1912. La nave fu costruita nei cantieri Harland & Wolff di Belfast, varata il 26 febbraio 1914 ed entrata in servizio all’inizio del 1915.
La lunghezza era di circa 270 metri, la larghezza di 29 metri e il pescaggio (la parte che va sott’acqua, quella rossa) di circa 10 metri. In breve come una piccola nave da crociera di oggi. La velocità massima era di 23 nodi (42 km\h).
Il Britannic fu il più grande dei tre transatlantici e il più sicuro, con ben 38 scialuppe di salvataggio. E queste sono le dimensioni, ma cosa è successo veramente quel giorno?
Il 21 novembre 1916, nel pieno della Prima Guerra mondiale il Britannic fu scosso da un’esplosione causata da un siluro navale della Marina Imperiale Tedesca e affondò al largo dell’isola greca di Ceo in circa 55 minuti. A bordo c’erano 1066 persone, che appena furono informate del naufragio si fecero prendere dal panico, cosa che rese le operazioni di sbarco molto più complicate. Per fortuna solo 30 morirono e 16 di queste uccise su una scialuppa travolta da un elica rimasta accesa. I 1036 passeggeri rimasti si salvarono tramite scialuppe e giubbotti di salvataggio; raggiunsero l’isola di Ceo (in Grecia) dopo circa un’ora.

L’affondamento della nave viene raccontato in un film del 2000 chiamato Britannic con attori di successo come Edward Atterton, Amanda Ryan e Jhon-Rhys Davies, famoso per aver recitato ne Il Signore Degli Anelli.
Il relitto fu ritrovato ed esplorato dal francese Jaques-Yves Cousteau nel 1975: si tratta della più grande nave passeggeri intatta sul fondo marino.
