Panda, koala, orso bruno, orso polare: tutti animali bellissimi ma che purtroppo sono a rischio estinzione. E non sono gli unici! Ce ne sono alcuni di cui non si sente parlare o che non pensiamo siano in pericolo e invece tra qualche decennio potrebbero essere solo un ricordo.
Tra questi animali troviamo il gatto selvatico, il leopardo delle nevi e il leone.

Il gatto sevatico – ce ne possiamo accorgere guardando la strada – è un animale a rischio estinzione per gli incidenti stradali. Automobili e camion non sono gli unici fattori di pericolo. Anche la trasmissione delle malattie dai gatti domestici, la frammentazione dei loro habitat per la costruzione di edifici e strade, l’esposizione a sostanze chimiche tossiche usate in agricoltura e l’accoppiamento con i gatti domestici mettono a rischio la loro identità genetica ed ecologica. La “strage” di gatti selvatici non è un fenomeno solo degli ultimi anni. Anche in passato vennero presi di mira per i commerci della loro pelliccia e le uccisioni illegali provocate da veleno o trappole installate per catturare altri animali che venivano ritenuti “nocivi”.

Altra sorte quella del leopardo delle nevi, animale minacciato da catture e uccisioni per vendere nei mercati illegali la loro pelliccia molto ambita. Molti esemplari vengono uccisi anche per evitare che attacchino il bestiame. Un comportamento in aumento per via della caccia illegale e legale per cui i leopardi hanno meno prede da cacciare. Oltre che a causa del cambiamento climatico sull’altopiano tibetano, dove vive la metà dei leopardi delle nevi, luogo in cui la temperatura, negli ultimi venti anni si è alzata di 3°C avendo un impatto sull’intero ecosistema.

Il leone era considerato dalla lista rossa della IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura) specie animale “vulnerabile”. I numeri sono molto preoccupanti. In Africa, negli ultimi due decenni, i leoni sono passati da 100.000 a 30.000. I motivi per cui sono a rischio di estinzione sono diversi: il bracconaggio, la distruzione del loro habitat, la riduzione delle prede selvatiche e l’accoppiamento, nelle aree protette, con i consanguinei che aumentano l’indebolimento genetico e la vulnerabilità al diffondersi delle epidemie. Anche il leone si sta quindi estinguendo nonostante per la sua salvaguardia si adoperino diverse organizzazioni come la IUNC e il WWF.