Vedi la partita col pezzotto? Molto male! La pirateria rappresenta un grave problema per il settore dell’intrattenimento. Un problema che diventa una perdita economica per piattaforme della Pay-TV come DAZN o Sky. Quindi, a partire da settembre 2024, entra in gioco la piattaforma Piracy Shield. Messa a punto dalla AGCOM (Agenzia per le Garanzie nelle Comunicazioni), è pensata per fermare sia chi sta diffondendo il segnale pirata e sia chi lo usa.
Per la prima volta vengono punite non soltanto le piattaforme illegali ma anche chi le utilizza. Le multe saranno salate: vanno da 150 a 5.000 euro, stabilite da una legge approvata nel 2023.
Anche il settore della pirateria si è evoluto. Un tempo si usavano le cosiddette “smart card” per vedere la TV a pagamento, come dei piccoli bancomat da infilare nei decoder. Per piratare, degli esperti informatici le modificavano in modo che il decoder le riconoscesse come attive. Ma queste cose non si usano più. Al posto dei decoder oggi sono arrivate app connesse a internet tramite smart tv. Adesso la pirateria si diffonde in rete, con veri siti che diffondono in modo illegale i contenuti. Si sfrutta la tecnologia IPTV che consente a tutti di vedere i programmi gratuitamente. Cioè, non del tutto gratis, perché, aggirando l’abbonamento, i criminali fanno pagare un prezzo notevolmente inferiore a quello fissato originariamente. Così la truffa è completa: invece di pagare un prezzo legale per un servizio legale si paga meno per un servizio illegale. Gli utenti sono quindi consapevoli, anzi complici di questo fenomeno.
