La storia di Giulia Cecchettin è davvero drammatica.
Aveva 22 anni, Giulia Cecchetin, una vita intera davanti a sé. All’improvviso, 75 coltellate la uccidono. A toglierle la vita l’ex ragazzo, Filippo Turetta. Era il giorno 11 novembre 2023, in un parcheggio vicino Venezia. Oggi l’uomo è stato condannato all’ergastolo.
Giulia era una studentessa di ingegneria biomedica dell’Università di Padova, doveva laurearsi con la discussione della sua tesi fissata per il 16 novembre 2023. Ma a quella tanto desiderata giornata non sarebbe mai giunta: il suo assassino l’ha uccisa prima. La famiglia viveva a Vigonovo.
La vita di Giulia, simile a quella di tante altre ragazze, cambia quando interrompe la sua relazione con Filippo Turetta. Un fatto normale, che non dovrebbe avere conseguenze ma che per lei segna l’inizio di un incubo. L’ex fidanzato, infatti, non accetta questa scelta e per evitare di “perderla definitivamente” decide di ucciderla.
Intorno alle 17.15 di sabato 11 novembre 2023, dopo aver ricevuto i risultati sulla tesi, Giulia esce di casa per recarsi con Filippo in un centro commerciale per comprare il paio di scarpe che avrebbe usato per la sua cerimonia di laurea. I due ragazzi cenano nel fast food del centro commerciale intorno alle 21. Successivamente Giulia e la sorella si scambiano alcuni messaggi fino alle 22:43. Poi riparte in auto con il ragazzo di ritorno verso casa. Da quel momento non si sono perse le loro tracce.

Il giorno successivo, verso le 13.30, il padre di Giulia si reca presso i Carabinieri per denunciare la scomparsa della figlia, temendo non stesse bene.

Nel frattempo, la sorella e il padre di Giulia iniziano a mandare informazioni sui social media dei due ragazzi scomparsi. Verso le 23:18 Gino Cecchettin, padre della ragazza, riceve una chiamata da un testimone, un signore che avrebbe visto un uomo aggredire una donna la quale chiedeva aiuto dentro il parcheggio di via Aldo Moro. Gino, subito dopo la testimonianza dell’uomo, avverte i Carabinieri che si recano sul posto dell’omicidio. Ma il corpo della vittima verrà ritrovato in un altro luogo.
Il cadavere della ragazza è stato ritrovato alcuni giorni più tardi, il 18 novembre 2023, in un anfratto roccioso nella zona di Piancavallo, in provincia di Pordenone vicino al lago di Barcis.
Filippo Turetta è stato arrestato il giorno stesso, il 18 novembre 2023 alle 23.38, in Germania, dove era fuggito. Il ragazzo è stato condannato all’ergastolo il 3 dicembre 2024.
Dopo la morte di Giulia Cecchettin, la famiglia ha voluto intraprendere un percorso pubblico contro la violenza di genere, tenendo discorsi e partecipando a eventi per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tragico fenomeno del femminicidio. Il padre, Gino Cecchettin, in particolare, ha iniziato a dialogare con studenti universitari per affrontare il tema.
Questa storia ci ha fatto riflettere sul quello che è il vero senso dell’amore cioè rispetto delle scelte e delle ambizioni altrui. Giulia era una comune ragazza per questo impegniamoci giorno dopo giorno a dare il giusto valore della vita.
