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Halloween, “vigilia di Ognissanti“, termine inglese di origine scozzese, è un festa originaria celtica associata al macabro, all’orrore e al soprannaturale, che viene osservata in diversi paesi (in particolare nel mondo anglofono) la sera del 31 ottobre.

Sfatiamo subito qualche mito: Halloween non è una festa “americana”, una delle tante stravaganti mode arrivate dall’altra parte del mondo. Si tratta invece di una festività registrata per la prima volta già nell’Alto Medioevo in Paesi nordici storicamente cattolici come Irlanda e Inghilterra. Con il tempo i riti e le usanze a essa associati si sono evoluti.

Le attività includono dolcetto o scherzetto (o il relativo souling), partecipare a feste in costume, intagliare zucche in jack-o’-lantern, accendere falò, fare giochi di divinazione e scherzi, visitare attrazioni infestate, raccontare storie spaventose e guardare film horror o a tema. Queste usanze sono state riconosciute anche in altri Paesi cattolici come la Spagna, la Polonia e l’Ungheria, nonché l’Italia, dove sono state individuate usanze simili a quelle dell’attuale Halloween, compresi il vagabondaggio e la richiesta di cibo tra le case, come nel caso del su mortu mortu sardo, oppure di monete come l’antico “Mi lu pagati lu cuccalu?” tipico di Serra San Bruno.

La Chiesa cristiana tradizionalmente osserva Halloween attraverso una veglia. I fedeli si preparano al banchetto del successivo giorno di Ognissanti con preghiere e digiuni. Questo servizio ecclesiastico è conosciuto come la Veglia di Tutti i Santi, nei tempi moderni e nota come Night of Light. Dopo la funzione seguono i festeggiamenti e intrattenimenti, così come una visita al cimitero e alle tombe, dove vengono posti fiori e candele.

Tra polemiche e tradizioni vecchie secoli

In tempi recenti nel cattolicesimo Halloween è diventata oggetto di polemiche anche molto accese. All’interno della chiesa cattolica statunitense viene riconosciuta l’origine europea e la cattolicità di Halloween e i festeggiamenti per la vigilia di Ognissanti. Inoltre negli Stati Uniti la ricorrenza viene celebrata in delle scuole cattoliche. Vatican News per esempio ha protetto la festa di Halloween e il diritto dei cattolici di festeggiarla, criticando l’opinione diffusa che sia una festa di origine pagana e ribadendo le radici cattoliche di Ognissanti.

Nelle nazioni cattoliche si ritrovano festività con legami di parentela con Halloween associate con Tutti i Santi e Morti. Nei cimiteri di Spagna e Francia, i sacerdoti sono soliti guidare delle processioni e dei servizi cristiani durante il cosiddetto Allhallowtide, dopo il quale la gente tiene una veglia lunga l’intera nottata. In passato in Polonia si si insegnava ai credenti a pregare ad alta voce mentre camminavano nelle foreste affinché le anime dei morti potessero trovare conforto. In Irlanda vi è l’usanza di osservare la pratica cristiana dell’astinenza, evitando di mangiare carne alla vigilia di Ognissanti e consumare in sua vece frittelle. In Italia è festeggiata tradizionalmente anchein area Mediterranea cattolica, come la Sicilia e la Sardegna, dove sono ricorrenti delle pietanze conosciute come “dolci dei morti”. A Napoli il giorno dei Morti venivano aperti gli ossari con gli scheletri dei defunti, che venivano decorati con fiori, mentre a Salerno era usanza preparare cibo per i defunti della propria famiglia, le cui anime si credeva tornassero alle loro antiche dimore il primo novembre. In Friuli è registrata la tradizione di intagliare le zucche in forma di teschio, lasciando la sera di Ognissanti un lume acceso, un secchio d’acqua e del pane sulla tavola.

Un simbolo fra tutti: la strana storia delle zucche intagliate

I simboli associati a questa festa possono essere zucche intagliate, dette jack-o’-lantern, per spaventare gli spiriti maligni. Secondo la legenda su questo simbolo un certo Jack, fabbro avaro e ubriacone, incontrò il diavolo in una taverna. A causa della sua vita tutt’altro che virtuosa, la sua anima era già destinata al demonio, ma grazie alla sua furbizia Jack riuscì a salvarla: a quel punto l’astuto fabbro mise la moneta nel suo borsello accanto a una croce d’argento, cosicché il diavolo non potesse ritrasformarsi. Per tornare libero il diavolo promise che non gli avrebbe preso l’anima per i successivi dieci anni e Jack accettò. Trascorso quel periodo, il demonio si ripresentò nuovamente ma prima di cedergli l’anima il fabbro espresse il suo ultimo desiderio chiedendogli di raccogliere una mela da un albero. Si trattava di un altro tranello: Jack prontamente incise una croce sul tronco bloccando il demonio ancora un volta. Jack strinse quindi un patto col diavolo, ottenendo che la sua anima non potesse mai essere reclamata da questi. Alla sua morte Jack fu rifiutato dal Paradiso, a causa degli innumerevoli peccati, ma fu rifiutato anche dall’Inferno per via del patto fatto col diavolo. Jack fu quindi costretto a trascorrere l’eternità come un’anima in pena.

Tra esseri mostruosi e horror…

I costumi tradizionali della festa di Halloween erano tradizionalmente modellati su figure come vampiri, fantasmi, scheletri, streghe dall’aspetto spaventoso e diavoli. Nel corso del tempo la selezione dei costumi si è estesa fino a includere personaggi di narrativa, celebrità e figure generiche come ninja e principesse. Questa usanza è molto più usata in Scozia e Irlanda a partire dalla fine del XIX secolo, mentre negli Stati Uniti all’inizio del XX secolo. Per il famosissimo “dolcetto o scherzetto” bisogna andare in Canada e negli Stati Uniti negli anni ’20 e ’30.

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