Al mondo esistono varie prigioni di massima sicurezza da cui delle persone sono riuscite ad evadere ma tra tutte queste spicca un caso in particolare: l’evasione del carcere spietato di Alcatraz.
Questo penitenziario fu inaugurato nell’ agosto del 1934 ed era il carcere per “i peggiori dei peggiori”, cioè destinato ai detenuti più problematici. Questa “fortezza” era considerata a prova di evasione a causa della posizione geografica, su un’isola dell’Oceano Pacifico in California, Stati Uniti, e la severità del personale di lavoro. Le condizioni erano miserabili, motivo che spinse Frank Morris, John Anglin e Clarence Anglin a fuggire nel 1962.

Frank Moriss (il pianificatore della fuga) era stato arrestato per rapina a mano armata. Tentò di fuggire dalla sua prima prigione senza successo e venne mandato ad Alcatraz. Pianificò la fuga per settimane e coinvolse i fratelli Anglin, desiderosi anche loro di uscire da quel carcere. Tra la notte del 9 e il 10 giugno del 1962, i fratelli Anglin e Morris passarono per un condotto largo 91 centimetri che percorreva un passaggio dietro le loro celle. I detenuti modellarono delle teste finte e le misero sotto le coperte dei propri letti per dare l’illusione di stare nel letto a dormire.
La fuga ebbe successo: i carcerati riuscirono a superare le porte della prigione ma a causa del maltempo si ipotizza che siano annegati la notte stessa della fuga. Su questa questione si svilupparono varie teorie: la fuga in Argentina o che si fossero procurati una carta d’identità falsa.
Su questa famosa fuga fu prodotto un film chiamato proprio “Fuga da Alcatraz” che racconta la storia di Frank Morris e i fratelli Anglin. Tutt’oggi Alcatraz è un museo dove si possono vedere le umili condizioni dei carcerati e rivivere l’esperienza.

