Sono tempi difficili. Conflitti, guerre, scontri tra popolazioni ed eserciti. E noi, davanti allo schermo di un computer, in tv o tramite i social, ci ritroviamo ad essere spettatori della storia. Ci sono ormai così tante guerre nel mondo che si parla di “terza guerra mondiale a pezzi”. Partendo dal fatto che esistono diversi tipi di guerre in base al conflitto e al motivo, nonostante non ci sia niente che giustifichi una guerra, ci sentiamo di dire: “No grazie”.

Sì può parlare di guerre a “bassa intensità” per esempio una delle guerre di cui si sente più parlare in questo periodo ovvero della guerra Israele-Palestina, una guerra territoriale; oppure guerre civili combattute nello stesso paese tra i cittadini; mentre se vogliamo parlare di guerre vere e proprie possiamo parlare della più “famosa” e recente, la guerra Ucraina-Russia che si combatte sempre per territorio ma anche per idee politiche. Ma è davvero possibile dare queste definizioni a una guerra? Come se esistessero conflitti di serie A o B. Come se la guerra non fosse sempre sbagliata, non causasse sempre morti innocenti.

Quando in corso c’è una guerra, in paesi come questi, tutti sono chiamati a combattere, anche i più giovani, indipendentemente dalle loro idee o dal loro parere. Oggi, purtroppo, si respira un clima pesante. Nel conflitto Ucraina-Russia sta entrando anche l’USA ma non militarmente (senza contare gli aiuti della NATO all’Ucraina). Famoso l’incontro tra il presidente americano Trump e il presidente ucraino Zelensky, alla Casa Bianca lo scorso febbraio.

Il presidente americano ha sostenuto durante il confronto, che il presidente ucraino, “non ha le carte in mano per un accordo con la Russia” e lo ha accusato del fatto che stia giocando con la terza guerra mondiale; dal canto suo il presidente ucraino rispose che lui non era lì per giocare a carte e a quel punto il vicepresidente Vance ha detto a Zelensky di essere “irrispettoso” nei confronti di un paese che lo sta aiutando. Lo scontro si è chiuso con le due frasi di Zelensky “l’intesa è un primo passo per ottenere garanzie di sicurezza” poi aggiunse “Putin è un killer, no a compromesso.” Questo conferma il fatto che non sarà una guerra facile da concludere.

Come già detto niente giustifica una guerra, non si hanno scuse per mandare a morire persone innocenti, che neanche la pensano come te. La guerra si è sempre fatta per potere e se l’uomo pensa sempre e solo a questo le guerre aumenteranno; ma non esiste il fatto che ci dobbiamo abituare alla guerra, dobbiamo continuare a pensare che la guerra non è una cosa giusta e magari in futuro potremmo parlare ed essere ascoltati.

la guerra non si può umanizzare, si può solo abolire -Albert Einsten

Un giorno chiesero ad Albert Einstein come si sarebbe combattuta una terza guerra mondiale, questa fù la sua risposta:

Non lo so. So però come si combatterà una Quarta guerra mondiale, dopo che durante la terza si sarà usata l’atomica. Sarà combattuta con le pietre.

Un’ipotetica terza guerra mondiale, infatti, si combatterà con armi nucleari.

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