I bambini arcobaleno, la speranza dopo la tempesta

luxury Kids

Dopo la tempesta, tornano i colori. Ci pensa l’arcobaleno. Dopo un lutto perinatale, la perdita cioè di un bambino durante il periodo della gravidanza, a dare gioia e speranza nelle vite delle mamme e dei papa è la nascita di una nuova vita. I bambini che nascono dopo un aborto spontaneo o dopo una morte perinatale vengono chiamati bambini arcobaleno, proprio perché dopo il dolore e il buio riescono a riportare la gioia nella vita dei genitori. I bambini arcobaleno diventano quindi portatori di speranza e di nuova gioia, soggetti a riattivare un nuovo percorso di vita, cui si affianca il “bambino penombra”, quello che non c’è più, immagine che li associa ad un aspetto di tristezza.

Un’ambivalenza, questa, che vale anche per il genitore del bambino, che rappresenta i sentimenti contrastanti tra gioia, per l’arrivo di una nuova vita, e paura e ansia proprio perché hanno vissuto in prima persona la fragilità della vita umana.

Come aiutare i bambini arcobaleno?

I bambini arcobaleno possono risentire della complessità dei sentimenti dei genitori, possono risentire di questa difficoltà emotiva. Quando cresce, il bambino arcobaleno implicitamente può essere portato a credere che la sua missione sia quella di aiutare i genitori a superare il lutto e quindi di essere un consolatore. Occorre far comprendere questa difficoltà emotiva al bambino, in modo di essere in grado di dar senso alla situazione e quindi gestirla. Se tutto rimane al livello non-detto o non dicibile, allora per il bambino che cresce sarà più difficile da comprendere la situazione. La cosa migliore sia per il genitore e per il bimbo è parlare.

Autore

Related Post