{"id":605,"date":"2025-03-12T11:22:43","date_gmt":"2025-03-12T11:22:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.schoolmateicverga.it\/?p=605"},"modified":"2025-03-12T11:22:44","modified_gmt":"2025-03-12T11:22:44","slug":"bulli-e-haters-una-battaglia-da-combattere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.schoolmateicverga.it\/?p=605","title":{"rendered":"Bulli e haters, una battaglia da combattere"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un argomento di stretta attualit\u00e0 di cui purtroppo molti di noi ragazzi hanno fatto esperienza diretta: il bullismo. Se ne sente spesso parlare in televisione e si leggono sul giornale notizie, a volte drammatiche, riguardanti questo tema. La societ\u00e0 sta cambiando e a soffrire le difficolt\u00e0 legate a questi tempi difficili sono perlopi\u00f9 i giovani: ragazzi che entrano in contatto con contenuti potenzialmente pericolosi sul web e spinti a dare un&#8217;immagine di s\u00e9 che non lasci trasparire alcuna debolezza. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo contesto molte persone, se pur l&#8217;opposto dell&#8217;altro, finiscono per assomigliarsi come due gocce d&#8217;acqua. Il web si divide principalmente in due parti: gli <strong>haters<\/strong>, che possono essere paragonati a <strong>bulli digitali<\/strong> che sentono il bisogno di dimostrare la loro forza, che nascondono in realt\u00e0 le loro insicurezze dietro atteggiamenti provocatori. Dall&#8217;altra parte ci sono le <strong>vittime<\/strong>, che sono spesso i ragazzi timidi ed educati, colpevoli del fatto di essere diversi per qualche aspetto da quelli che sono gli standard predisposti da non si sa bene chi. A volte \u00e8 una caratteristica fisica, altre un modo di vestire o una sensibilit\u00e0 pi\u00f9 evidente. Nella parte di mezzo ci sono le persone che non sono bulli n\u00e9 vittime ma che si trovano semplicemente ad essere testimoni e non sanno se intervenire dicendolo a qualcuno o se lasciar perdere per non essere presi di mira anche loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti sono sempre portati a pensare che la differenza tra vittima e bullo sembri abissale ma se ci pensiamo bene il bullo, che si crede pi\u00f9 forte, non se la prende con le persone &#8220;della loro taglia&#8221; ma con ragazzi o ragazze pi\u00f9 deboli perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 facile mostrarsi forte con chi non sa come reagire. Chiedere aiuto in questi casi, non \u00e8 simbolo di debolezza n\u00e9 &#8220;fare la spia&#8221; ma \u00e8 un modo per aiutare gli altri a riappropriarsi della propria autostima e sopratutto la propria quotidianit\u00e0. D&#8217;altra parte per\u00f2 ci sono persone che credono che non sia il bullo il cattivo ma la vittima perch\u00e9 troppo fragile. In questo modo la responsabilit\u00e0 passa dal bullo, che in fondo non \u00e8 troppo cattivo, alla vittima, che viene considerata come un anello debole, troppo sensibile per potersi opporre. Questo pensiero \u00e8 totalmente sbagliato perch\u00e9 denunciare, intervenire e sostenere le vittime in questi casi \u00e8 un atto civile, sociale e di giustizia necessario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un argomento di stretta attualit\u00e0 di cui purtroppo molti di noi ragazzi hanno fatto esperienza diretta: il bullismo. Se ne sente spesso parlare in televisione e si leggono sul giornale notizie, a volte drammatiche, riguardanti questo tema. 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