{"id":1241,"date":"2025-05-06T13:03:03","date_gmt":"2025-05-06T13:03:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.schoolmateicverga.it\/?p=1241"},"modified":"2025-05-06T13:13:30","modified_gmt":"2025-05-06T13:13:30","slug":"la-mercedes-benz-volante-la-storia-di-mark-webber","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.schoolmateicverga.it\/?p=1241","title":{"rendered":"La Mercedes-Benz volante, la storia di Mark Webber"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La M<strong>ercedes-Benz<\/strong>, una marca di <strong>auto tedesca molto famosa<\/strong>, ha fatto volare un&#8217;auto? Ma come \u00e8 potuto succedere? Nel <strong>1999 nella gara delle 24 ore di LeMans<\/strong>, una Mercedes-Benz CLR prese il volo. Era il 12 giugno, il pilota Webber stava arrivando in fila indiana con altra vetture. Ultimo della fila, stava ricevendo una spinta notevole dalla scia delle Mercedes che lo precedevano. Il flusso d\u2019aria si concentr\u00f2 sotto la sua CLR. E il risultato fu tremendo. <strong>La numero 4 si libr\u00f2 in aria, atterrando pesantemente appena prima dell\u2019ingresso della chicane (una doppia curva stretta) seguente<\/strong>. Qualche ora dopo lo stesso destino sarebbe toccato a<strong> Peter Dumbreck, che per\u00f2 fin\u00ec fuori pista nella vegetazione<\/strong>. Il garage Mercedes alla fine abbass\u00f2 la saracinesca e dichiar\u00f2 la resa: a vincere, in quella edizione, fu la <strong>Bmw di Joachim Winkelhock, Pierluigi Martini e Yannick Dalmas<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mark Webber ha ricordato l\u2019episodio sulla sua autobiografia \u2018<strong>Aussie Grit: my Formula One journey<\/strong>\u2018. \u201cFuori dal pit mi misi in scia a Bernd Schneider, e nella coda era presente anche Brundle con la Toyota. In effetti c\u2019erano diversi pezzi grossi tutti uno vicino all\u2019altro. Entrammo in pista cercando di farci strada in mezzo alle GT2. Era da gioved\u00ec che non salivo sull\u2019auto. Tutti insieme, in velocit\u00e0, arrivammo a Mulsanne passando rapidamente dalla quinta alla sesta marcia mentre scaldavamo l\u2019auto nel suo complesso. Nell\u2019approccio al dosso di Mulsanne, <strong>ero attorno ai 290 chilometri orari<\/strong>, e davanti a me c\u2019era <strong>Beretta sulla Viper Oreca<\/strong>. Anche nel warm-up non si rallenta in quel punto. In cima al dosso la CLR si alz\u00f2 e prese il volo. Non credevo ai miei occhi. Atterrai sul tracciato a ruote all\u2019aria, colpendo anche la barriera diverse volte. <strong>Quando si va a 200 all\u2019ora strisciando con il tetto \u00e8 tutto rumoroso e devastante<\/strong>, e cominci a preoccuparti per dove l\u2019auto andr\u00e0 a finire: quanto \u00e8 lunga la via di fuga, dove andr\u00e0 a sbattere di nuovo? Non volevo rimanere intrappolato nell\u2019auto, ma al contempo in quel momento ero anche furioso con il team perch\u00e9 io non avevo fatto nulla di sbagliato, mentre loro mi avevano dato un\u2019auto non sicura. <strong>Ero cos\u00ec in panico che tolsi le cinture e mi ritrovai aggrappato dentro l\u2019auto<\/strong>: sono stato fortunato in questo caso perch\u00e9 non ci furono pi\u00f9 urti. Probabilmente \u00e8 stata la cosa pi\u00f9 stupida che abbia mai fatto durante una corsa. <strong>Una volta sceso dall\u2019auto mi dissi che non sarei mai pi\u00f9 salito su una sports car<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una promessa infine non mantenuta, viste le tre partecipazioni (15 anni dopo) alla corsa francese insieme a Porsche, con anche un secondo posto come miglior risultato per l\u2019ex pilota Minardi, Jaguar, Williams e Red Bull in F1.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La storia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Webber cominci\u00f2 la propria carriera di pilota nel&nbsp;motocross, dedicandosi successivamente al&nbsp;karting&nbsp;e vincendo, nel 1993, il campionato del Nuovo Galles Del Sud. L&#8217;anno seguente pass\u00f2 alle corse in monoposto, prendendo parte al campionato australiano di&nbsp;Formula Ford, che chiuse in quarta posizione assoluta nel 1995. Trasferitosi in Europa, conquist\u00f2 il quarto posto al Formula Ford Festival del 1995, garantendosi un volante per il campionato europeo di Formula Ford 1996. Chiuse la stagione in terza posizione, vincendo il Formula Ford Festival a fine anno. Nel 1997 Webber disput\u00f2 il&nbsp;campionato britannico di Formula 3, chiudendolo in quarta posizione grazie anche all&#8217;aiuto economico del celebre rugbista&nbsp;David Campese, suo concittadino, agli inizi della sua carriera compagno di squadra del padre di Webber a Queanbeyan, che gli permise di concludere la stagione. Prese parte anche al&nbsp;Gran Premio di Macao&nbsp;di F3, conquistando il quarto posto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"FIA_GT_e_Le_Mans\">FIA GT e Le Mans<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1998 Webber pass\u00f2 alle competizioni a ruote coperte, partecipando al campionato&nbsp;FIA GT&nbsp;in coppia con&nbsp;Bernd Schneider&nbsp;nel team ufficiale&nbsp;Mercedes&nbsp;e chiudendo la stagione al terzo posto assoluto con cinque vittorie. Disput\u00f2 anche la&nbsp;24 Ore di Le Mans&nbsp;insieme a Schneider e&nbsp;Klaus Ludwig, conquistando la pole position nella propria classe ma dovendosi ritirare in gara. Nel 1999 la Mercedes concentr\u00f2 i propri sforzi nella costruzione di un prototipo della classe LMP1 per competere nella&nbsp;24 Ore di Le Mans, ma durante le prove e nel warm up pre gara la vettura di Webber decoll\u00f2 e si capovolse in pieno rettilineo per un difetto aerodinamico. A seguito di questi e un analogo incidente in gara per il compagno&nbsp;Peter Dumbreck&nbsp;la squadra decise di ritirarsi dalla competizione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"Formula_3000\">Formula 3000<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel&nbsp;2000 &nbsp;Webber torn\u00f2 a correre in monoposto grazie all&#8217;appoggio di&nbsp;Paul Stoddart, che gli offr\u00ec un volante nel team di sua propriet\u00e0, l&#8217;European Arrows. Il pilota australiano conquist\u00f2 una vittoria e il terzo posto in classifica finale, alle spalle di&nbsp;Bruno Junqueira&nbsp;e&nbsp;Nicolas Minassian&nbsp;e davanti a&nbsp;Fernando Alonso. Nel&nbsp;2001&nbsp;il pilota australiano corse nuovamente in&nbsp;Formula 3000&nbsp;con il team&nbsp;Super Nova Racing, conquistando tre vittorie e chiudendo al secondo posto in classifica generale, alle spalle di&nbsp;Justin Wilson.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"Formula_1\">Formula 1<\/h3>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"Gli_anni_da_collaudatore_alla_Arrows_e_alla_Benetton_(1999-2001)\">Gli anni da collaudatore alla Arrows e alla Benetton (1999-2001)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guid\u00f2 per la prima volta una vettura di Formula 1 nel dicembre&nbsp;1999&nbsp;sul&nbsp;Circuit de Catalunya&nbsp;testando una&nbsp;Arrows A20, per il Campionato&nbsp;2000&nbsp;fu scelto come collaudatore della squadra di&nbsp;Milton Keynes.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il\u00a02001\u00a0Webber ottenne un posto da collaudatore alla\u00a0Benetton, il cui direttore sportivo\u00a0Flavio Briatore\u00a0divenne suo manager.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Mercedes-Benz, una marca di auto tedesca molto famosa, ha fatto volare un&#8217;auto? 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